giovedì 9 maggio 2019

Sabato 8 giugno: Cerimonia a Milano




Ore 10.30, Chiesa Ortodossa di Santa Regina Tamara
Via Adolfo Consolini 3, Milano (Zona Bonola - Gallaratese)

Santa Messa tradizionale, celebrata dal Reverendissimo Archimandrita Padre Kirioni Machaidze (rappresentante del Patriarcato Ortodosso Apostolico Autocefalo di Georgia per il nord Italia e la Svizzera). Per la cerimonia religiosa sono di rigore abito scuro con piccole decorazioni e velo per le signore.

Ore 13.00, Ristorante Tbilisi
Via Molino Prepositurale a Rho (a soli 15 minuti dalla chiesa).

Pranzo conviviale con specialità tipiche georgiane, musica e danze tradizionali. Sarà richiesta una offerta minima di partecipazione di 50,00 € che, al netto delle spese, andrà a sostegno della manutenzione della chiesa georgiana.

Ore 15.00, saluti e consegna delle benemerenze. 

Interverranno: Conte Raindi Nikoloz Vardanidzev Tavadashvili, Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri (presidente associazione ACIGEA e delegata della Real Casa Bagrationi), Mandilosani Tea Japaridze Tavadashvili, Conte Matteo Priori di Letino, Mandilosani Maya Bubashvili Aznauri, Avvocato Giancarlo Parrini, Padre Michele Maria Pirotta (sacerdote cattolico di rito bizantino), Padre Claudiu Cocan (sacerdote ortodosso romeno e delegato della Casa Imperiale Cantacuzene in Italia), autorità civili e religiose, militari e diplomatiche.

Organizzazione: Confraternita della Santa Croce di Georgia, ACIGEA (associazione culturale internazionale eumenica cristiana Italia Georgia Eurasia) e Real Casa Bagrationi Imereti (delegazioni nazionale e regionale lombarda)

La prenotazione è assolutamente obbligatoria, entro venerdì 31 maggio, con pagamento anticipato sul Conto Corrente Postale ACIGEA IBAN: IT 08 R 07601 01600001045247952

Informazioni e segreteria: acigea@gmail.com


mercoledì 17 aprile 2019

Georgia: Chiesa e popolo



Il futuro della dinastia Bagrationi, il possibile ritorno della monarchia tradizionale e l'erede al trono lo decideranno la nostra Santa Chiesa Ortodossa insieme al popolo di Georgia. Noi siamo solo fedeli patriote cristiane che vogliono e cercano di difendere l'unità e l'identità della Goergia, ed il benessere del nostro popolo. Firmato: Lali Panchulidze, Maya Bubashvili, Tea Japaridze

martedì 16 aprile 2019

Dio, Patria e Bagrationi...

 


Il tribunale di Tiblisi ha deciso di annullare il processo in corso fra i principi Nugzar e David, sostenendo che le dispute "dinastiche, nobiliari e cavalleresche" non sono materie di interesse e tutela giuridica della repubblica di Georgia. Ma il processo mediatico ha avuto il merito di confermare due verità inequivocabili, una storica e una scientifica: i Mukhraneli non sono mai stati re di Georgia ma solo principi sovrani di una parte di essa, Nugzar Gruzinsky non è nemmeno un Bagrationi ma un figlio di secondo letto della vedova dell'ultimo principe reale. Il nostro Irakli Bagrationi Imereti è stato invece riconosciuto da tutti come erede della dinastia reale del regno di Imerezia. La parola quindi torna alla vera autorità morale e politica della Georgia, ovvero al vecchio Patriarca Ortodosso Ilia II (nella foto insieme al principe Irakli). 


"Siamo tutti nelle mani di Dio. Il futuro della cristianissima dinastia dei Bagrationi ed il possibile ritorno della Monarchia, lo decideranno la Chiesa Ortodossa, insieme al popolo georgiano" così ha dichiarato  la nostra Mandilosani Maya Bubashvili Aznauri, in questi giorni in Georgia, dove visiterà sia la Casa Reale che il Patriarcato. Al rientro in Italia vi sarà quindi una riunione esplicativa ed organizzativa, alla quale seguirà, a fine maggio, finalmente, una cerimonia ufficiale della delegazione, presso la Chiesa della Comunità Ortodossa Georgiana di Milano, guidata dal Reverendissimo Archimandrita Padre Kirioni Machaidze. "Noi siamo innanzitutto patrioti cristiani ortodossi, fedeli alla Tradizione ed alle nostre usanze caucasiche ed eurasiatiche, quindi seguiremo le indicazioni del nostro saggio e amato Patriarca" ha aggiunto la delegata Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri, impegnata anche con la Unione della Nobiltà Bizantina ed il dialogo ecumenico fra cristiani ortodossi orientali e cattolici occidentali.


Incontro a Roma