martedì 31 luglio 2018

Georgia e Bagrationi: Patria e Monarchia




Il carattere specifico della Monarchia georgianaLa Dinastia Reale Georgiana dei Bagrationi – una delle più antiche d'Europa. "La Casa Reale dei Bagrationi rappresenta un argomento degno di una particolare attenzione per la storia della Georgia, nonché per lo studio della popolazione dell'intero Caucaso. Nei tempi remoti la Casa Bagrationi ebbe un ruolo importante non solamente per la Georgia, ma anche  per tutta la regione caucasica" - scriveva lo storico georgiano Pavle Ingorokva. Già dai tempi antichi e nell'alto medioevo i Bagrationi si affermarono come saggi politici, condottieri, costruttori, difensori della Cristianità e i regnanti misericordiosi... "Più inespugnabili di qualsiasi roccia"- così Giorgi Merchule descrive i Bagrationi nelle sue memorie agiografiche "La Vita di Grigol Khantsteli". "Da Nikopsia1 a Daruband2" difendevano i Bagrationi la Patria, la Fede e il popolo georgiano. Non è a caso che i  sudditi denominarono il Re Davide il Costruttore come "Cavaliere di Cristo" e la "Spada del Messia", mentre la magnifica Regina Tamara godeva la fama della quarta iconostasi della Santissima Trinità. Non esisteva un'altra dinastia come quella dei Bagrationi con un numero così grande dei Re-santi, dei Re-poeti, dei Re-scienziati, dei Re - innografi, dei Re - architetti... Nel regno di Tao-Klarjeti nacquero i primi sovrani Bagrationi. Dalle testimonianze storiche georgiane risulta che il ceppo armeno dei Bagratuni (Bagratidi) prese le radici dalla Casa Reale georgiana a sua volta discendenti dall'antica dinastia del Re dell'Iberia Caucasica Pharnavaz. Dai primi secoli dopo Cristo la Monarchia e il cristianesimo si fondano nella coscienza spirituale del popolo georgiano per diventare una cosa sola e le tracce di tale fenomeno si trovano nello storico percorso della Georgia, nella sua architettura, guidati secondo Sant'Ilia, il Giusto, da un motto spirituale:" la Patria, la Lingua, la Fede". L'Assemblea della Nobiltà georgiana (სრულიად საქართველოს ისტორიულ საგვარეულოთა შთამომავლების, თავად-აზნაურთა და მათ თანამდგომთა საკრებულო), i membri del  movimento monarchico "Corona Reale", gli insegnanti e gli studenti del Liceo "Niko Bagrationi" insieme con i cristiani osservanti di tutta la Georgia siamo convinti e condividiamo il  pensiero di  San Teodoro Studita che il "regno" terreno si amministra ugualmente a quello celeste con l'unione delle due dignità supreme, sacerdozio e regalità. Proprio per merito di questa comunione spirituale perpetua la Georgia rimaneva  invincibile nel tempo. Non era per caso che il nemico con uguale ferocia combatteva sia contro i re, come contro il clero, contro l'ortodossia in generale che consolidava e rafforzava il popolo. Il nemico demoliva e depredava i templi di culto, distruggeva e dava a fuoco le reliquie, icone e tutti gli oggetti che rappresentavano un patrimonio spirituale. E' immenso il contributo della dinastia monarchica, dei nobili, dei sacerdoti, del popolo intero nell'opera di ricostruzione dei monasteri e delle chiese cristiane, nel recupero e creazione delle iconografie uniche, nella difesa delle reliquie sacre. Dal 1801 l'Impero Russo cominciò la distruzione di una delle più antiche dinastie del mondo, come pure l'annientamento della ortodossia georgiana: si svuotavano i monasteri, le chiese, i depositi degli antichi manoscritti, le vere tesoriere della spiritualità georgiana, eliminavano i libri, i sacri resti, i crocifissi, le icone e gli affreschi taumaturgici. Non è casuale che le prime cose distrutte  furono le insegne reali, gli oggetti, portatori della sacralità della dinastia dei Bagrationi - il trono, lo scettro, la corona. Ma torniamo nella realtà di oggi dove la Monarchia ancora come mai  è attuale per la Georgia. Noi crediamo vivamente che sia il Re che sarà in grado di unificare lo stato georgiano, farà reintegrare gli storici territori perduti, rafforzerà il paese storicamente da sempre molto rilevante per l'intero Caucaso. Il Re che rappresenterà la coscienza, il codice genetico, la tradizione e la sommità dell'ortodossia del popolo, con l'aiuto del Santissimo e Beatissimo Catholikos Patriarca di tutta la Georgia Ilia II, di tutto il sacerdozio, con l'ausilio della Divina Grazia, sarà in grado di far rinascere nella nostra Patria l'unione tra il celeste e l'umano - l'antica dinastia dei Bagrationi. Il futuro Re di Georgia, l'incarnazione storico- genetica del popolo georgiano, il ponte tra passato e futuro, sarà sicuramente un vero garante dell'indissolubilità e della stabilità, della moralità e della saldezza. Il Re, il popolo e il clero, come lo facevano i nostri gloriosi avi, con la fiducia in Dio, faranno tesoro dell'antica regola che dice che "la gloria della Patria e le gesta dell'uomo si personificano nella Corona Reale, la pace del paese e la veglia del Re - nello Scettro, la protezione del popolo e l'esercito del Re - nel Manto, la speranza del popolo e il peso del Re - nelle Regalie del Monarca ".
S.A.S. La Principessa Ia Bagration, Presidente dell'Assemblea della Nobiltà georgiana,  leader del movimento monarchico სამეფო გვირგვინი“ ( "Royal Crown"-"Corona Reale") in Georgia. Tbilisi, Georgia (Traduzione a cura della  Dott.ssa Lali Burduli)

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